I reperti in esposizione, alcuni dei quali vengono presentati per la prima volta dopo anni dal loro recupero, provengono dall'area cimiteriale della Taranto greca: essi costituiscono delle eccezionali attestazioni, tra le poche giunte fino a noi, di alcuni fra gli strumenti musicali antichi che, realizzati per lo più in materiale deperibile come il legno, l'osso, l'avorio, sopravvivono ormai quasi esclusivamente nel ricordo tramandato dalle fonti letterarie e dalla documentazione figurativa.
